Nel 1979 Calvino pubblicò con Einaudi questo libro, che egli stesso definì "romanzo sul piacere di leggere romanzi". Protagonista è un ipotetico Lettore che per dieci volte inizia a leggere un libro, ma per un motivo o per l'altro è costretto ad interrompersi a poche pagine dall'inizio. Si sviluppa in questo modo la storia di una persona nella quale chiunque ami leggere può immedesimarsi: infatti oltre alla trama, che comprende oltre al Lettore anche Ludmilla, la Lettrice, l'incipit di ogni romanzo appassiona in un modo tale che quando termina ci si rimane male, anche noi vorremmo sapere come va a finire. Un viaggio anche a livello 'spirituale', che porta a riflettere sul proprio rapporto con i libri. Pensandoci mi sono resa conto che (scontato da dire, lo so) sono dei veri e propri amici. La casa sarebbe vuota e triste senza di essi. A volte mi ritrovo a fissare con adorazione la mia libreria. Ognuno mi ricorda un momento ben preciso, bello o brutto che sia, un pensiero, un odore,un rumore. Il mio rapporto con loro è esclusivo-barra-possessivo. Mi capita molto spesso di leggere anche a pranzo e a cena, quindi alcuni mostrano delle "medaglie" non poco evidenti! Ma per carità se è qualcun altro a sgualcirli.. Divento una iena! Si prova una certa emozione a leggere questo libro: capisci che "non sei l'unico", che c'è chi, come te, prova un amore sconfinato nei loro confronti, e non paura o ,peggio, indifferenza. Proprio all'uscita del romanzo il critico Angelo Guglielmi ne scrisse a riguardo un duro articolo, al quale, però, Calvino rispose con arguzia ed ironia, smontando le critiche punto per punto. Grande autore, sotto tutti i punti di vista: riesce ad essere camaleontico, eclettico, ma profondo al tempo stesso. Un'opera che rapisce,insomma. Non manca nulla,persino il lieto fine, che è tutto tranne che scontato.
Presentazione ansiosa
Mi chiamo Beatrice,ho diciotto anni e una passione sconfinata per i libri. Scontato? Forse sì. Nel mio amore però mi sento unica. Non vedo altro futuro se non con loro,e per questo motivo ho deciso di cimentarmi in un blog di recensioni e pensieri vari. :) Sono all'antica, scrivo ancora tutto a mano.. Questo schermo bianco mi mette un po' di ansia,lo ammetto. Spero di riuscire nel mio intento, e di trasmettere la mia passione a chi mi leggerà. Grazie per l'attenzione,gufetti! :)
Visualizzazione post con etichetta Italo Calvino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italo Calvino. Mostra tutti i post
domenica 4 maggio 2014
SE UNA NOTTE DI INVERNO UN VIAGGIATORE
Nel 1979 Calvino pubblicò con Einaudi questo libro, che egli stesso definì "romanzo sul piacere di leggere romanzi". Protagonista è un ipotetico Lettore che per dieci volte inizia a leggere un libro, ma per un motivo o per l'altro è costretto ad interrompersi a poche pagine dall'inizio. Si sviluppa in questo modo la storia di una persona nella quale chiunque ami leggere può immedesimarsi: infatti oltre alla trama, che comprende oltre al Lettore anche Ludmilla, la Lettrice, l'incipit di ogni romanzo appassiona in un modo tale che quando termina ci si rimane male, anche noi vorremmo sapere come va a finire. Un viaggio anche a livello 'spirituale', che porta a riflettere sul proprio rapporto con i libri. Pensandoci mi sono resa conto che (scontato da dire, lo so) sono dei veri e propri amici. La casa sarebbe vuota e triste senza di essi. A volte mi ritrovo a fissare con adorazione la mia libreria. Ognuno mi ricorda un momento ben preciso, bello o brutto che sia, un pensiero, un odore,un rumore. Il mio rapporto con loro è esclusivo-barra-possessivo. Mi capita molto spesso di leggere anche a pranzo e a cena, quindi alcuni mostrano delle "medaglie" non poco evidenti! Ma per carità se è qualcun altro a sgualcirli.. Divento una iena! Si prova una certa emozione a leggere questo libro: capisci che "non sei l'unico", che c'è chi, come te, prova un amore sconfinato nei loro confronti, e non paura o ,peggio, indifferenza. Proprio all'uscita del romanzo il critico Angelo Guglielmi ne scrisse a riguardo un duro articolo, al quale, però, Calvino rispose con arguzia ed ironia, smontando le critiche punto per punto. Grande autore, sotto tutti i punti di vista: riesce ad essere camaleontico, eclettico, ma profondo al tempo stesso. Un'opera che rapisce,insomma. Non manca nulla,persino il lieto fine, che è tutto tranne che scontato.
Iscriviti a:
Post (Atom)

